Antiriciclaggio: l’individuazione del responsabile degli adempimenti negli Studi Professionali

Antiriciclaggio: l’individuazione del responsabile degli adempimenti negli Studi Professionali

Potrebbe apparire strano ma ancora oggi, ad oltre 10 anni dall’entrata in vigore della disciplina antiriciclaggio, vi sono numerosi professionisti che mostrano reticenza nell’accettarne la convivenza. Questa ostilità, che spinge a non dedicare il giusto tempo all’assolvimento degli adempimenti in materia, è motivo di errato apprendimento di una normativa che, invece, se solo si accettasse di adempiere non per la paura di incorrere in sanzioni, ma bensì per la volontà di collaborare concretamente al tentativo…

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L’incarico all’agente immobiliare evita il comodo

L’incarico all’agente immobiliare evita il comodo

Ai fini dell’applicabilità della disciplina sulle società di comodo, non è verosimile che la decisione di tenere sfitto un immobile dipenda dalla volontà del contribuente.  Le decisioni della Commissione Tributaria Non può essere considerata di comodo la società che dimostra, tra l’altro, di aver regolarmente locato a un soggetto terzo l’immobile di proprietà. Inoltre, il provvedimento di diniego del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate sulla disapplicazione della disciplina delle società di comodo è un atto…

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Il diritto al rimborso delle Euroritenute

Il diritto al rimborso delle Euroritenute

Sono molte le persone fisiche italiane che detengono all’estero, in modo particolare in Svizzera, attività finanziarie come quote partecipative o azioni. Tali attività generano proventi che, in alcuni casi a causa della complessità o incompatibilità delle disposizioni tributarie, potrebbero finire col subire un’imposizione fiscale superiore a quella normativamente prevista. Per evitare che questo accada è necessario che il percipiente presti particolare attenzione o comunque si rivolga a dei professionisti. La voluntary disclosure Un caso tipico…

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Il rimborso dell’imposta preventiva Svizzera

Il rimborso dell’imposta preventiva Svizzera

Sono molti gli italiani che detengono all’estero attività finanziarie, come quote partecipative o azioni. Tali attività generano proventi che, in alcuni casi, subiscono una doppia imposizione fiscale, in quanto vengono tassati una prima volta alla fonte e successivamente nel Paese di residenza del percipiente. Per evitare che ciò avvenga, tra molti Paesi (Comunitari e non), esistono delle Convenzioni contro le doppie imposizioni. In questo articolo verrà trattato il caso della maggiore imposizione fiscale che subiscono,…

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Contratto preliminare, quando obbliga al contratto definitivo?

Contratto preliminare, quando obbliga al contratto definitivo?

Il contratto preliminare, anche noto come compromesso, è l’accordo mediante il quale due o più parti si obbligano a stipulare un contratto definitivo. Le ragioni per le quali si decide di concludere un preliminare sono le più varie: può accadere che chi ha intenzione di comprare un immobile non disponga della somma di denaro necessaria e sia in attesa della risposta della banca per il mutuo ovvero che il futuro venditore sia ancora alla ricerca…

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Registrazione del contratto di locazione, questa sconosciuta

Registrazione del contratto di locazione, questa sconosciuta

La Legge di Stabilità (ex finanziaria) del 2004 ha sancito la nullità dei contratti di locazione di immobili adibiti tanto ad uso abitativo quanto ad uso diverso dall’abitazione quando non siano stati registrati. Non tutti conoscono, tuttavia, a cosa, effettivamente, si va incontro non registrando il contratto di locazione. La registrazione del contratto intervenuto tra un locatore ed un conduttore, sebbene sia un onere fiscale cui si è tenuti successivamente alla sua stipulazione, ne determina…

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Rottamazione bis: possibile via di fuga per l’omessa denuncia Tari

Rottamazione bis: possibile via di fuga per l’omessa denuncia Tari

Tra i vari obblighi “tributari” posti in capo ai cittadini, che acquisiscono il possesso di un nuovo appartamento (tramite l’acquisto o semplicemente in affitto), ve ne è uno di cui molto spesso si ignora l’esistenza, che passa in secondo piano rispetto agli altri adempimenti quotidiani fino al punto di dimenticarsene. Trattasi dell’obbligo di presentare al Comune la dichiarazione o denuncia TARI (c.d. “Tassa Rifiuti” ex Tarsu). Con tale denuncia, da presentarsi entro il 20 gennaio…

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Concordato preventivo: operazioni dolose in danno ai creditori per fusioni tra società del gruppo

Concordato preventivo: operazioni dolose in danno ai creditori per fusioni tra società del gruppo

Nell’ambito di un gruppo societario può verificarsi che l’insolvenza della capogruppo trascini inevitabilmente al dissesto anche le società controllate. Una prassi sovente utilizzata dagli operatori in presenza di gruppi societari con la capogruppo e le singole società controllate che si trovano in stato di dissesto, è quella di procedere a fusioni per incorporazione delle controllate prima  della presentazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo (o altra procedura concorsuale) in capo alla società…

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Transazione fiscale ex art. 182 ter – crediti fiscali

Transazione fiscale ex art. 182 ter – crediti fiscali

Sovente le imprese che si accingono a presentare domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo o accordo per la ristrutturazione dei debiti, oltre ai debiti tributari oggetto di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F., vantano altresì crediti di natura tributaria verso l’Erario. Esempi di crediti tributari Alcuni esempi di crediti tributari sono rappresentati da: I crediti per Ritenute fiscali su interessi attivi I crediti per Ritenute d’acconto condomini (ritenuta d’acconto del 4% come…

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Compensazione dei crediti tributari: cala il massimale per il visto di conformità

Compensazione dei crediti tributari: cala il massimale per il visto di conformità

Una recente novità introdotta dalla manovra correttiva già in vigore del Governo (DL 50/2017) riguarda la compensazione dei crediti tributari da parte dei contribuenti. La riduzione della soglia da euro 15.000 ad euro 5.000 del credito IVA, IRPEF, IRES ed IRAP da certificare per poterlo utilizzare in compensazione in F24 trova applicazione per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017. È questo l’importante chiarimento reso dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 4 maggio 2017, n. 57/E….

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